Quindici anni fa, io, Myriam, non avrei scommesso nemmeno 5 delle nostre vecchie amate lire con chi mi avesse predetto che un giorno avrei volato. Certo avevo girato molto in Italia, ma rigorosamente in treno, poca macchina, qualche pulman soprattutto durante le mie uscite con gli scouts. La destinazione piu' lontanta? Parigi, in gita scolastica in 5° ginnasio, ovviamente non in prima classe col Palatino, ma in uno scomodo e divertentissimo scompartimento di 2°. Le altre vacanze, da sola o con miei, le ho passate in posti molto comodi e molto stile anni '60: Riviera Ligure e Riviera Adriatica per l'estate (tipo "stessa spiaggia stesso mare"), Trentino per l'inverno. Bellissimi ricordi che avranno molti dei nati negli anni '50. La convivenza con Franco ha invece segnato l'inizio di una svolta anche a questo riguardo: ho intuito subito che se non avessi condiviso il suo estremo spirito da globetrotter, la nostra storia avrebbe potuto avere poche possibilita' di successo. Il problema e' che, avendo Franco girato nezzo mondo prima di conoscermi, gli rimaneva ben poco di vicino e comodo da propormi che gia' non avesse visitato. Abbiamo cosi' stabilito una scaletta: un inizio molto soft (per lui, almeno; per me comunque terribile), per aumentare poi progressivamente le miglia dei nostri viaggi.
L'Irlanda e' stata la destinazione del mio battesimo di volo, nell'ormai lontano luglio 1992.
Non nascondo comunque che ancora adesso la partenza mi offre le due senzazioni estreme: entusiastica eccitazione ma anche tanta...
tanta voglia di rimanere a casa....
p.s. Nella foto ..sto baciando terra dopo un volo su un aereo di Paperino in Botswana